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La nostra filosofia: il tuo benessere, la tua salute
Tra i più antichi e validi sistemi di cura del mondo, la medicina termale svolge un'importante funzione nella prevenzione, cura e riabilitazione di numerose patologie. Presso le Terme di Arta, grazie alle proprietà dell'acqua e dei fanghi autoctoni, ai protocolli medici e alla competenza di personale altamente specializzato, è possibile ritrovare e conservare lo stato psico-fisico ottimale.
Le stazioni termali possiedono requisiti, regolamenti, compiti e personale che li equiparano ad altri centri sanitari; le cure termali, infatti, devono essere prescritte e somministrate sotto controllo medico. Anche se mezzi di cura termali sono disponibili in strutture diverse dalle stazioni termali come ospedali e centri di cura, distanti quindi dalle sorgenti, le applicazioni crenoterapiche (dal greco "crené", sorgente), andrebbero effettuate sul posto poiché lo stoccaggio, il trasporto e l'imbottigliamento delle acque determinano la modificazione delle caratteristiche fisico-chimiche.

L'Acqua termale della Fonte Pudia
L'espressione "acqua Pudia" deriva dal latino aqua putens, termine che le fu probabilmente attribuito dagli abitanti dell'insediamento romano di Julium Carnicum (52 a.C.), località importante lungo la via del Norico. l'acqua termale, conosciuta all'epoca anche come aqua Julia, era già utilizzata all'epoca romana, come dimostrano alcuni scavi archeologici presso il comune di Zuglio, sorto sopra i resti dell'insediamento romano.
L'acqua Pudia, classificata come acqua minerale solfato-calcico-magnesiaco-solfurea, è incolore, limpida, dall'odore di uova fradice e dal sapore amarognolo; possiede le seguenti caratteristiche chimico-fisiche:

  • Temperatura alla sorgente: 9°C
  • Portata: 100 litri al minuto
  • Grado solfidrometrico: 2,9 4ppm variabile nelle varie misurazioni effettuate negli ultimi 160 anni 
  • Durezza: 160° F costante, dovuta alla presenza di sali di Calcio e Magnesio 
  • Ione prevalente: S04--, Ca++ e Mg++
  • Residuo fisso a 180°C: g/l 2,353
  • Idrogeno solforato: mg/l 3,9